Guida Ecobonus

Ecobonus 110%: cos’è e come si accede

Redazione / 3 Luglio 2020

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Scopri quali sono gli interventi e chi sono i beneficiari del SuperEcobonus

L’Ecobonus 110% è una delle proposte più incisive varate dal Governo Conte Bis nel cosiddetto “Decreto Rilancio” (D.L. 34/2020) pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio scorso e convertito in legge il 16 Luglio. La norma punta a sostenere e incentivare interventi di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico attraverso il riconoscimento della detrazione d’imposta nella misura più alta mai concessa nella storia degli incentivi di questo tipo: il 110%.

Le agevolazioni fiscali vengono riconosciute per le spese di efficientamento energetico, anche fotovoltaico, sostenute e documentate dal contribuente a partire dal 1 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021. Tali spese per godere della detrazione fiscale dovranno necessariamente determinare un avanzamento nell’APE (Attestato Prestazione Energetica) di almeno due classi energetiche.

Approfondisci cos'è l'APE Ecobonus 110%: cos’è e come funziona

L’Ecobonus 110% va ad integrare e aggiornare le norme per l’ecobonus già presenti nel D.L. 63/2013, che avevano permesso una detrazione fiscale solo fino al 65% del valore di spesa sostenuta e nell’arco di 10 anni.

Quali sono gli interventi ammessi?

Le nuove norme stabilite dal Decreto Rilancio prevedono un rimborso del 110%, sotto forma di detrazioni fiscali (e non solo) spalmate in cinque quote annuali (non più dieci quindi), per raggiungere un potenziale costo zero del lavoro per le seguenti macrocategorie di attività:

  1. interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali o inclinate che interessano l’involucro dell’edificio, almeno in misura del 25% rispetto alla superficie lorda disperdente dell’edificio stesso;
  1. interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione – con efficienza almeno pari alla A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013 – a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione o collettori solari;
  1. interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari – che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi – per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione (come minimo di classe di efficienza energetica A) a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, oppure con impianti di microcogenerazione o collettori solari.

Approfondisci gli interventi ammessi

Se effettuati congiuntamente ad almeno uno degli interventi sopra citati (che diventano dunque “trainanti”), il superbonus 110% si applica anche a:

  • tutti gli altri interventi di efficientamento energetico già previsti dall’art. 14 del D.L. 63/2013;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica;
  • installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati;
  • installazioni di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Un emendamento della V Commissione aggiunge un’importante modifica alla prima stesura del Decreto e definisce che, in presenza di vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio o gli interventi trainanti siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli altri interventi di efficienza energetica previsti all’articolo 14 del D.L. n. 63/2013 (ovvero il “vecchio Ecobonus”), anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi “trainanti” a patto però che gli interventi eseguiti migliorino l’efficienza dell’edificio di almeno due classi energetiche.

Approfondisci gli interventi ammessi

Chi sono i beneficiari?

Sebbene il Decreto Rilancio sia ancora in fase di conversione in legge e dunque potenzialmente suscettibile di modifiche, pochi sono i dubbi sulla platea dei beneficiari. 

Scopriamoli insieme:

  • I condomini legalmente costituiti (almeno due proprietari e due unità abitative);
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio;
  • gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) nonché gli Enti aventi le stesse finalità sociali;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Si aggiungono a questi anche:

  • enti del Terzo settore (ad esempio organizzazioni non lucrative di utilità sociale o organizzazioni di volontariato);
  • associazioni e società sportive dilettantistiche ma solo per alcune tipologie di intervento.
Approfondisci i soggetti ammessi

Detrazione diretta, cessione del credito o sconto in fattura?

Il contribuente che effettuerà uno degli interventi compatibili col Superbonus 110 potrà scegliere tra una delle seguenti soluzioni:

  1. detrazione fiscale diretta dall’imposta Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche);
  2. sconto immediato in fattura;
  3. cessione del credito.

Nel primo caso, il contribuente può recuperare il 110% della spesa sostenuta attraverso delle quote quinquennali che verranno detratte dall’imposta Irpef in dichiarazione dei redditi.

Nel secondo caso il fornitore anticipa l’intero importo dei lavori sostenuti per il contribuente, ma poi recupera il 110% sotto forma di credito d’imposta da utilizzare direttamente o cedere ad altri operatori, comprese banche e intermediari finanziari.

Nel terzo caso, infine, la detrazione viene trasformata in credito di imposta da cedere a fornitori, banche e altri intermediari finanziari.

Approfondisci le soluzioni

Come accedere agli incentivi? 

Per accedere all’Ecobonus 110% sarà necessario predisporre un progetto con le schede tecniche degli interventi. Sarà inoltre richiesta una certificazione ufficiale (con asseverazione) rilasciata da un professionista abilitato che dimostri la conformità degli interventi ai requisiti tecnici di progetto e l’attestato di prestazione energetica (APE) rilevato prima e dopo lo svolgimento degli interventi. Sarà poi necessario comunicare all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e all’Agenzia delle Entrate la documentazione dei lavori e la modalità fiscale scelta.

Approfondisci cos'è l'APE

Data la complessità della materia vi consigliamo di documentarvi attentamente e di rivolgervi a professionisti validi (commercialisti, architetti, edili) che possano affiancarvi per tutto l’iter esecutivo.

L’Ecobonus 110% è una grande opportunità per poter eseguire lavori di efficientamento energetico che innalzeranno il valore degli immobili e soprattutto ne abbasseranno l’impatto ambientale: un’occasione straordinaria da sfruttare nel migliore dei modi non solo per trarne beneficio economico ma anche per generare valore per i contribuenti, lo Stato e l’ambiente!

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  • matteo volterrani ha detto:

    buonasera,
    volevo aver chiarimenti su come poter avere lo sconto in fattura del 110%
    grazie

    • Redazione ha detto:

      Salve Matteo,
      il funzionamento dello sconto in fattura è abbastanza semplice.
      La persona che fa eseguire i lavori può chiedere all’azienda che li realizza uno sconto sul dovuto che può arrivare fino al massimo del corrispettivo (fino al 100% quindi).
      L’azienda, poi, potrà recuperare la somma attraverso il credito di imposta (avvalendosi della detrazione al 110%) o potrà a sua volta cedere il credito a un altro soggetto finanziario.

      Per poter richiedere lo sconto in fattura è necessario un visto di conformità che può essere rilasciato da un commercialista, un perito o un CAF. I dati relativi allo “sconto in fattura” dovranno essere comunicati all’Agenzia delle Entrate in via telematica. Questa comunicazione può essere eseguita sia dal cittadino in autonomia sia dal professionista che ha redatto il visto di conformità.

      Può approfondire a questo link https://ecobonus110toscana.it/ecobonus-110-detrazione-cessione-del-credito-o-sconto-in-fattura/

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