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Ecobonus 110%: gli interventi ammessi

Redazione / 6 Luglio 2020

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Infissi, fotovoltaico, condizionatori e tanto altro per accedere al superbonus del 110%

L’Ecobonus 110% ha introdotto importanti novità in merito alle detrazioni fiscali per l’efficientamento energetico delle abitazioni, potenziando l’aliquota al 110% e ampliando la lista degli interventi ammessi.

I principali interventi di efficientamento sono stati definiti “trainanti” e comprendono l’isolamento termico dell’involucro dell’edificio e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Realizzare uno di questi due interventi permette poi di estendere la detrazione potenziata anche ad altri lavori di efficienza energetica.

Per sfruttare questa incredibile forma d’incentivazione il contribuente può scegliere tra la detrazione del 110% in 5 anni, lo sconto in fattura oppure la cessione del credito d’imposta.

In ogni caso è necessario dimostrare il miglioramento di due classi energetiche ottenuto attraverso i suddetti interventi.

Ecobonus 110% ristrutturazione: gli interventi ammessi

A queste condizioni, realizzare gli interventi di riqualificazione energetica per la propria abitazione è più conveniente che mai. Questo articolo pertanto, ha l’obiettivo di vagliare gli aspetti chiave dell’Ecobonus 110%, in particolare quali sono gli interventi ammessi e in che modo essi vengono incentivati.

Ecobonus 110: gli interventi trainanti e gli altri interventi ammissibili

Possono accedere all’Ecobonus 110% gli interventi destinati ai condomini e alle unità immobiliari singole realizzati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a condizione che rispettino i criteri minimi, non superino i limiti di spesa previsti e certifichino il miglioramento di due classi energetiche. Quali sono questi interventi?

Come abbiamo anticipato, la norma prevede due tipologie di interventi, i cosiddetti “trainanti” e altri interventi ammissibili.

Per quanto concerne gli interventi trainanti per il condominio, si parla di: 

  • Isolamento a cappotto termico dell’involucro dell’edificio, a condizione che rivesta più del 25% della superficie dell’edificio;
  • Ammodernamento degli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati a condensazione (con efficienza almeno pari alla classe A), a pompa di calore, ibridi o geotermici per fornire il riscaldamento, il raffrescamento o l’acqua calda sanitaria.

A questi impianti è possibile inoltre abbinare il fotovoltaico per la produzione di energia elettrica o la microgenerazione in grado di produrre sia energia elettrica che termica. 

Approfondisci il funzionamento per condomini

Gli interventi trainanti per le unità immobiliari singole o unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno riguardano:

  • anche in questo caso isolamento a cappotto termico dell’involucro dell’edifico a condizione che rivesta più del 25% della superficie dell’unità abitativa;
  • Ammodernamento degli impianti di riscaldamento con impianti a condensazione (con efficienza almeno pari alla classe A), a pompa di calore, ibridi o geotermici per fornire il riscaldamento, il raffrescamento o l’acqua calda sanitaria.

Anche in questa casistica è possibile abbinare il fotovoltaico o la microgenerazione.

Approfondisci il funzionamento per villette e case singole

Gli altri interventi ammissibili, ovvero quei lavori a cui si estende l’Ecobonus 110% se realizzati congiuntamente ad un lavoro “trainante”, per il condominio e per gli edifici unifamiliari sono:

  • impianti fotovoltaici
  • sistemi di accumulo integrati per gli impianti fotovoltaici
  • colonnine di ricarica per i veicoli elettrici negli edifici;
  • altri interventi di efficientamento energetico previsti dall’art. 14 del D.L. 63/2013, come l’efficientamento degli infissi e l’installazione di schermature solari e tende da sole.
Ecobonus 110% ristrutturazione: gli interventi ammessi - classi energetiche

Ecobonus 110: bisogna migliorare di due classi energetiche

Per accedere all’Ecobonus 110% è necessario dimostrare l’effettivo miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, generato attraverso gli interventi di efficienza energetica. 

Come si verifica questa condizione? Tramite l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Si tratta di un documento che può essere redatto per un edificio, abitazione o appartamento. Ne descrive le caratteristiche energetiche: fabbisogno energetico, quantità di energia primaria non rinnovabile, consumi per climatizzazione, illuminazione, produzione acqua calda sanitaria e altri servizi.

L’insieme di tali caratteristiche definisce la classe energetica di appartenenza su una scala di 10 classi che sono A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G, dove la prima è la più efficiente.

Lo scopo dell’APE è fornire, a chi abita l’immobile, un indice di qualità delle prestazioni energetiche e suggerire interventi di efficientamento dove necessario. Dunque si tratta di un documento fondamentale per prendere coscienza dei propri strumenti energetici e di come essi incidano sul comfort abitativo e sui costi in bolletta. Per tali motivi dal 2013 l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è obbligatorio per legge.

Approfondisci l'APE

Ecobonus 110: cappotto termico

Il Cappotto termico è uno degli interventi di efficienza energetica più efficaci perché protegge la superficie dell’edificio dalle dispersioni termiche, esattamente come un indumento che riveste il nostro corpo e lo protegge dal freddo. L’isolamento termico detto anche “isolamento a cappotto” consiste nell’applicazione di determinati materiali (sintetici come il PVC o naturali come la fibra di legno/vetro o la lana di roccia) sulle pareti (interne o esterne) dell’edificio così da ottenere una “barriera protettiva” in grado di abbattere le dispersioni di calore e rendere l’ambiente più vivibile e salubre. La coibentazione, infatti, mantiene all’interno dell’abitazione una temperatura costante, aiuta ad abbattere i costi di riscaldamento e raffrescamento e inoltre diminuisce la formazione di muffa sui muri.

Quando è possibile accedere all’Ecobonus 110% per il cappotto termico?

Come si evince dal D.L. 19/05/2020, n.34 al comma 1a, sono incentivati gli interventi di isolamento termico che hanno per oggetto “le superfici opache verticali orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo”.

In parole semplici: possono usufruire dell’Ecobonus 110% i condomini che intendono intervenire su più del 25% delle superfici dell’edificio o gli edifici unifamiliari o plurifamiliari funzionalmente indipendenti nei quali l’intervento incida su più del 25% della superficie delle unità abitative. Devono inoltre essere rispettate delle condizioni necessarie: i materiali utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi (CAM) stabiliti dal decreto dell’11 Ottobre 2017, i lavori devono rispondere a tutti i requisiti tecnici e l’intervento complessivo di efficientamento deve apportare un miglioramento di due classi energetiche.

Approfondisci il cappotto termico

Ecobonus 110: caldaie e condizionatori

L’altro grande intervento trainante previsto dall’Ecobonus 110% riguarda la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti di climatizzazione centralizzati.

L’applicazione del bonus si differenzia in base alla destinazione, ovvero se l’intervento riguarda un condominio oppure un edificio unifamiliare o plurifamiliare in cui le singole unità siano funzionalmente indipendenti e sempre previa certificazione dell’avvenuto miglioramento di due classi energetiche.

Per i condomini è prevista la possibilità di sostituire il vecchio sistema con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria delle seguenti tipologie:

  • condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013;
  • pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;
  • microcogenerazione.

Quindi è possibile accedere all’Ecobonus 110% per i condizionatori nel caso di una sostituzione del precedente impianto per uno nuovo delle tipologie sopra indicate, che alimenta l’intero edificio e che, ovviamente, certifichi il salto delle classi energetiche.

Anche le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno possono installare sistemi per il riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione o a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici ma senza obbligo che tale impianto sia centralizzato.

Alle stesse condizioni possono accedere al bonus per i condizionatori gli edifici unifamiliari.

Approfondisci la caldaia a condensazione   Approfondisci la pompa di calore

Ecobonus 110: infissi, finestre e serramenti

Gli infissi e le superfici trasparenti sono tra i maggiori responsabili delle dispersioni termiche negli ambienti e gli effetti si ripercuotono sul confort abitativo, sul benessere degli stessi abitanti, sull’estetica dell’edificio e sulla spesa energetica.

Efficientare infissi, finestre e serramenti permette di ridurre concretamente le dispersioni di calore e quindi di vivere meglio la propria abitazione, spendendo meno in bolletta. 

Per tutti questi motivi l’efficientamento degli infissi rientra tra gli interventi ammessi dall’Ecobonus 110% nel caso di:

  • condominio;
  • edificio unifamiliare.

Le condizioni per efficientare gli infissi sfruttando l’Ecobonus 110% sono:

  • combinare l’efficientamento degli infissi con un intervento trainante (cappotto o climatizzazione);
  • rispettare i criteri minimi;
  • certificare il miglioramento di due classi energetiche.
Approfondisci l'Ecobonus 100% per infissi Ecobonus 110% ristrutturazione: gli interventi ammessi - infissi

Ecobonus 110: fotovoltaico e pannelli solari

Tra gli interventi di efficienza energetica incentivati dall’Ecobonus 110% rientrano anche gli impianti che producono energia rinnovabile, quali l’impianto fotovoltaico e i pannelli solari.

Questi impianti, oltre ad essere una fonte di energia pulita, conferiscono un significativo risparmio in bolletta, a vantaggio dell’ambiente e del consumatore.

Come per l’efficientamento degli infissi, è possibile accedere all’Ecobonus 110% per il fotovoltaico e per i pannelli solari solo se realizzati congiuntamente con un intervento trainante e se si certifica il miglioramento delle due classi energetiche.

Inoltre, l’ottenimento del 110% per l’impianto fotovoltaico è subordinato alla cessione in favore del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per l’energia non auto-consumata, ciò significa che i suddetti impianti devono essere connessi alla rete elettrica e cedere al GSE l’energia eccedente all’autoconsumo.

Approfondisci il fotovoltaico   Approfondisci i pannelli solari

Ecobonus 110: rifacimento facciate

Esattamente come per l’efficientamento degli infissi, l’installazione dell’impianto fotovoltaico o dei pannelli solari, il rifacimento delle facciate rientra nell’Ecobonus 110% a patto che venga realizzato assieme a un intervento trainante.

Nel caso specifico delle facciate, il rifacimento delle facciate deve essere completato assieme al cappotto termico, con un’incidenza superiore al 25% della superficie totale dell’edificio.

L’insieme delle soluzioni adottate deve attestare il salto delle classi energetiche.

Ecobonus 110% ristrutturazione: gli interventi ammessi - tetti

Ecobonus 110: tetto

Il decreto specifica che le superfici sulle quali è possibile effettuare la coibebtazione sono sia verticali sia orizzontati e l’emendamento della V Commissione aggiunge e specifica anche le superfici inclinate. Anche il rifacimento della guaina isolante del tetto, quindi, rientra a pieno titolo tra i lavori ammessi all’Ecobonus 110% ma devono verificarsi determinate condizioni: 

  • L’intervento complessivo deve interessate più del 25% della superficie dell’edificio (in caso di condominio o edificio unifamiliare) o dell’unità abitativa (in caso di unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari);
  • I materiali utilizzati devono essere rispettati i criteri ambientali minimi (CAM);
  • L’intervento complessivo (anche associando altri lavori ammessi) deve migliorare la prestazione energetica dell’edificio di due classi energetiche.
Approfondisci il cappotto termico

Ecobonus 110: i limiti di spesa

Grazie all’Ecobonus 110%, realizzare gli interventi di riqualificazione energetica per la propria abitazione potrebbe essere più conveniente che mai.

Questo si evince dalla varietà degli interventi incentivati e dalle modalità fiscali messe a disposizione del contribuente.

Per sfruttare questa incredibile opportunità occorre fare attenzione ai limiti di spesa previsti per gli interventi trainanti e per gli altri interventi ammessi.

Per quanto riguarda l’isolamento termico i limiti di spesa sono:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Per quanto riguarda la sostituzione degli impianti di climatizzazione i limiti di spesa sono:

  • 30.000 euro per le abitazioni unifamiliari o con accesso indipendente
  • 20.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari
  • 15.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari

Nel caso di sostituzione dell’impianto di riscaldamento o raffrescamento, l’incentivo dell’Ecobonus copre anche le spese relative allo smaltimento e alla bonifica del vecchio impianto sostituito.

I limiti di spesa per gli altri interventi ammessi sono:

  • 48.000 euro per l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica; 
  • 1.000 euro per ogni kWh di capacità del sistema di accumulo per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati agli impianti fotovoltaici; 
  • 3.000 euro per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Ricordiamo un’ultima volta l’importanza di certificare tramite l’APE il miglioramento delle due classi energetiche, senza il quale non è possibile accedere all’Ecobonus 110%.

Per questo è fondamentale rivolgersi a professionisti del settore, in grado di analizzare i reali consumi energetici dell’abitazione e soprattutto gli interventi di efficienza energetica utili a concretizzare il salto delle classi.

Infatti un’erronea previsione della classe energetica potrebbe portare il soggetto beneficiario, ovvero il contribuente che realizza i lavori, a perdere l’Ecobonus 110% ed, eventualmente, a rifondere il capitale già speso.

Un consiglio a tutti i contribuenti che stanno pianificando uno o più interventi di efficienza energetica incentivati dall’Ecobonus 110%: il settore è ancora in grande evoluzione e potrebbe subire sostanziali modifiche, è dunque auspicabile attendere notizie certe prima di procedere con i lavori.

L’obiettivo di questo portale è di tenere aggiornati i lettori sull’evoluzione dell’Ecobonus 110%, per questo continuerà ad arricchirsi di contenuti in merito a tutte le ultime novità del settore.

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