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Ecobonus 110% per pannelli solari: migliorare la classe energetica e massimizzare il risparmio

Redazione / 21 Settembre 2020

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Come si evince dal Decreto-Legge 19/05/2020, n.34 fanno parte degli interventi ammessi all’Ecobonus 110% i collettori solari, altrimenti noti come pannelli solari termici.

Questi vengono incentivati nella misura del 110% se realizzati nel pieno rispetto dei requisiti tecnici minimi previsti dai decreti sull’efficientamento energetico e dei criteri minimi ambientali (CAM) e congiuntamente ad un intervento trainante. Inoltre, i suddetti lavori devono conseguire il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio.

Ecobonus 110% per pannelli solari: migliorare la classe energetica e massimizzare il risparmio

In pratica, se s’intende ammodernare l’impianto di climatizzazione invernale con una caldaia a condensazione o con una pompa di calore, in determinate situazioni, è possibile abbinare l’installazione dei pannelli solari godendo per entrambi dell’aliquota al 110%.

Scopriamo quindi i reali vantaggi di queste soluzioni integrate per la propria abitazione, come fare per accedere ai benefici fiscali dell’Ecobonus 110% e quali sono le differenze in caso di edifici unifamiliari, plurifamiliari e condomini.

Pannelli solari: cosa sono e che benefici apportano?

I pannelli solari termici o collettori solari, sono sistemi volti a convertire la radiazione solare in energia termica, che a sua volta viene destinata alla produzione di acqua calda sanitaria o al riscaldamento degli ambienti.

Questi sistemi sono generalmente formati da pannelli simili a quelli dell’impianto fotovoltaico, da uno scambiatore e da un serbatoio.

Approfondisci il fotovoltaico

Esistono due tipi di pannelli solari, a circolazione forzata o naturale, che si differenziano per la posizione del serbatoio e per le tecnologie impiegate.

I pannelli solari a circolazione naturale sfruttano una legge fisica: il liquido vettore contenuto all’interno del pannello viene scaldato e, poiché un liquido caldo tende a salire al di sopra di un liquido più freddo, viene azionato un circolo continuo nelle tubature che permette di scaldare l’acqua nel serbatoio. Raffreddandosi il liquido torna verso il pannello a che sua volta lo scalderà e lo farà risalire verso il serbatoio.

Questo sistema implica quindi l’utilizzo di un serbatoio esterno, precisamente posizionato al di sopra dei pannelli, che può comportare criticità estetiche ma anche funzionali (legate alla gestione della temperatura e alla manutenzione dell’impianto).

Per ovviare a questa problematica sono stati progettati i pannelli solari a circolazione forzata che, invece, sfruttano delle apposite centraline per azionare il circolo dell’acqua dal pannello al serbatoio, posizionato all’interno dell’abitazione (ad esempio nel sottotetto).

L’impianto a circolazione forzata è più oneroso rispetto a quello a circolazione naturale ma garantisce rendimenti energetici più alti, minori costi di manutenzione e maggiore affidabilità nel tempo.

In generale i pannelli solari garantiscono notevoli benefici:

  • producono energia termica illimitata e gratuita;
  • alto rendimento termico: questa tecnologia converte in calore la quasi totalità dell’energia irradiata dal sole;
  • risparmio dei costi per scaldare l’acqua sanitaria (60-80% in meno di energia) e riscaldare gli ambienti (fino al 35% in meno di energia);
  • non emettono CO2 durante il funzionamento e le stesse componenti del sistema sono ecosostenibili;
  • sono incentivati da più contributi statali (conto termico 2.0 ed Ecobonus 110%);
  • consentono una maggiore indipendenza dalla fornitura del gas;
  • hanno una tecnologia garantita per durare fino 25 anni;
  • possono integrarsi con altri sistemi, come la pompa di calore o la caldaia a condensazione.

Quest’ultima opportunità permette di massimizzare il rendimento dei pannelli solari e soprattutto di ottenere incredibili risultati di risparmio energetico.

Approfondisci la pompa di calore Approfondisci la caldaia a condensazione

Infatti, abbinando l’impianto solare termico al sistema di climatizzazione invernale, ad esempio la caldaia, è possibile integrare la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento domestico grazie ad un modulo elettronico che gestisce il funzionamento di entrambi l’impianti (collettori solari e impianto di climatizzazione). Questo sistema permette di valutare l’impiego di uno o dell’altro impianto attraverso un elaborato algoritmo che calcola la quantità di energia solare disponibile.

Lo scopo di questa tecnologia è quello di massimizzare il consumo di energia solare (gratuita e pulita) a discapito di quella fornita dalla rete.

In termini economici, l’abbinamento dell’impianto solare termico alla caldaia integrata può portare ad un risparmio energetico supplementare per la produzione di acqua calda sanitaria di circa il 15% e per il riscaldamento intorno al 5%.

Ecobonus 110% per pannelli solari: migliorare la classe energetica e massimizzare il risparmio

Quanto costano i pannelli solari?

Visti i benefici che vanta questa tecnologia, investire nei pannelli solari potrebbe rilevarsi un buon affare ma a fronte di quale investimento?

Il costo dell’impianto solare termico varia a seconda di più fattori quali: il tipo dei collettori scelti (a circolazione naturale o forzata), la dimensione dell’impianto, la complessità dell’intervento e la manutenzione necessaria.

Generalmente il costo dei materiali rappresenta la maggiore voce di spesa, incide infatti per circa il 70%. A seguire troviamo il costo necessario per sostenere l’installazione dell’impianto (circa il 25%) e la spesa relativa alla progettazione (5%).

Avvaliamoci di due esempi pratici per capire, in linea di massima, a quanto ammonta la spesa per i pannelli solari:

  • un impianto solare termico a circolazione forzata con 3 pannelli da 300 lt per la produzione di acqua calda sanitaria, installato in un edificio unifamiliare dove abita una famiglia media di 4 persone, può costare 5.000-6.000 €;
  • un impianto solare termico a circolazione forzata con 10-12 pannelli da 2.000-3.000 lt per la produzione di acqua calda sanitaria, installato in un condominio di 10 appartamenti in cui vivono famiglie da 4 persone, può costare 20.000-25.000 €.

Installare i collettori solati gratis con l’Ecobonus 110%.

Come abbiamo visto, i pannelli solari termici rappresentano un sistema estremamente efficiente e ottenibile oggi a costi contenuti.

Se opportunamente dimensionato esso si ripaga in pochi anni già attraverso il risparmio energetico generato, ancor di più poi con l’aiuto del Conto Termico 2.0 che ripaga fino il 65% dei costi sostenuti.

Ma grazie all’Ecobonus 110%, in determinati casi, è addirittura possibile ottenere i collettori solari praticamente gratis.

Infatti, se realizzati congiuntamente ad uno degli interventi trainanti, i pannelli solari possono godere dell’aliquota maggiorata al 110%. 

Nello specifico, i pannelli solari possono essere installati a costo zero se abbinati a uno dei seguenti interventi:

  • efficientamento dell’impianto di riscaldamento in condominio con impianti centralizzati a condensazione (con efficienza almeno pari alla classe A), a pompa di calore, ibridi o geotermici per fornire il riscaldamento, il raffrescamento o l’acqua calda sanitaria.
  • efficientamento dell’impianto di riscaldamento in edifici unifamiliari o plurifamiliari funzionalmente indipendenti con impianti a pompa di calore, ibridi o geotermici per fornire il riscaldamento, il raffrescamento o l’acqua calda sanitaria.
  • isolamento a cappotto termico dell’involucro dell’edifico (a condizione che rivesta più del 25% della superficie dell’edificio).

Combinando il rifacimento degli impianti di riscaldamento e raffrescamento con l’installazione dei pannelli solari è possibile ottenere i massimi rendimenti energetici senza dover sostenere alcun costo perché entrambi incentivati dall’Ecobonus 110%, che il contribuente può decidere di sfruttare come detrazione fiscale (del 110% in 5 anni), come sconto in fattura o come cessione del credito.

Approfondisci le soluzioni

Per accedere all’Ecobonus 110% gli interventi devono:

  • certificare il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio;
  • rispettare i requisiti tecnici minimi previsti dai decreti sull’efficienza energetica (comma 3 -ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63) e, in caso di isolamento termico, i CAM (Criteri Ambientali Minimi): “i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato” (fonte www.minambiente.it).

Occorre tenere presente che l’Ecobonus 110% è ancora in attesa delle linee guida di applicazione da parte di vari Enti tra cui Agenzia delle Entrate ed ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) che faranno chiarezza sui requisiti e le modalità di accesso alle detrazioni.

L’obiettivo di questo portale è di tenere aggiornati i lettori sull’evoluzione dell’incentivo e per questo continuerà ad arricchirsi di contenuti in merito a tutte le ultime novità del settore.

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