Efficienza Energetica

Cosa fare per avere classe energetica D?

Redazione / 8 Luglio 2024

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Cosa fare per avere classe energetica D?

Valutazione iniziale dell’efficienza energetica

Prima di intraprendere qualsiasi intervento per migliorare la classe energetica di un edificio, è fondamentale effettuare una valutazione iniziale dell’efficienza energetica. Questo processo, noto come certificazione energetica, viene eseguito da un tecnico abilitato che analizza vari aspetti dell’edificio, come l’isolamento termico, gli impianti di riscaldamento e raffreddamento, e l’efficienza degli infissi. La certificazione energetica fornisce una panoramica dettagliata dello stato attuale dell’edificio e delle aree che necessitano di miglioramenti.

La valutazione iniziale è cruciale perché permette di identificare le priorità e di pianificare gli interventi in modo efficace. Senza una diagnosi accurata, si rischia di investire in miglioramenti che non portano a un effettivo risparmio energetico. Inoltre, la certificazione energetica è obbligatoria per la compravendita e l’affitto degli immobili, secondo la normativa italiana (D.Lgs. 192/2005 e successive modifiche).

Un altro aspetto importante della valutazione iniziale è la possibilità di confrontare i dati energetici dell’edificio con quelli di edifici simili. Questo confronto può fornire ulteriori indicazioni su quali interventi siano più efficaci. Ad esempio, se un edificio simile ha ottenuto una classe energetica migliore grazie a specifici interventi, questi potrebbero essere replicati con successo.

Infine, la valutazione iniziale dell’efficienza energetica è anche un requisito per accedere a diverse forme di incentivazione e detrazioni fiscali. Senza una certificazione energetica aggiornata, potrebbe essere difficile ottenere i benefici economici previsti dalle normative vigenti.

Interventi sull’isolamento termico dell’edificio

Uno dei primi interventi da considerare per migliorare la classe energetica di un edificio è l’isolamento termico. Un buon isolamento riduce le dispersioni di calore durante l’inverno e mantiene l’edificio fresco durante l’estate, contribuendo a un significativo risparmio energetico. Le aree principali su cui intervenire sono le pareti, il tetto e i pavimenti.

L’isolamento delle pareti può essere realizzato attraverso diverse tecniche, come l’insufflaggio di materiale isolante nelle intercapedini o l’applicazione di pannelli isolanti all’esterno o all’interno delle pareti stesse. Secondo l’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile), l’isolamento delle pareti può ridurre le dispersioni termiche fino al 40%.

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Il tetto è un’altra area critica per l’isolamento termico. Essendo esposto direttamente agli agenti atmosferici, un tetto ben isolato può prevenire significative perdite di calore. I materiali più comuni per l’isolamento del tetto includono lana di roccia, polistirene espanso e poliuretano. Ogni materiale ha le sue caratteristiche specifiche che lo rendono più o meno adatto a determinate condizioni climatiche.

Anche il pavimento può contribuire alle dispersioni termiche, soprattutto se l’edificio è costruito su un piano terra non isolato. L’isolamento del pavimento può essere realizzato attraverso l’installazione di pannelli isolanti sotto la pavimentazione o l’utilizzo di materiali isolanti nelle fondazioni. Questo tipo di intervento è particolarmente efficace negli edifici più vecchi, dove l’isolamento del pavimento è spesso inesistente.

Sostituzione di infissi e serramenti

Gli infissi e i serramenti giocano un ruolo cruciale nell’efficienza energetica di un edificio. Infissi vecchi o di bassa qualità possono causare significative perdite di calore, aumentando i costi di riscaldamento in inverno e di raffreddamento in estate. La sostituzione di infissi e serramenti con modelli più efficienti può migliorare notevolmente la classe energetica dell’edificio.

I nuovi infissi devono essere scelti in base a specifici criteri di efficienza energetica. Ad esempio, infissi con doppi o tripli vetri e telai isolanti possono ridurre le dispersioni termiche e migliorare l’isolamento acustico. Secondo l’ENEA, la sostituzione di infissi e serramenti può ridurre le dispersioni di calore fino al 30%.

Un altro aspetto da considerare è la tenuta all’aria degli infissi. Infissi di alta qualità devono essere dotati di guarnizioni efficaci che impediscano infiltrazioni d’aria. Questo non solo migliora l’efficienza energetica, ma contribuisce anche a un maggiore comfort abitativo, eliminando correnti d’aria fredde durante l’inverno.

Infine, la scelta dei materiali è fondamentale. Infissi in PVC, alluminio a taglio termico o legno lamellare offrono ottime prestazioni in termini di isolamento termico. Ogni materiale ha i suoi vantaggi e svantaggi, e la scelta dipenderà dalle specifiche esigenze dell’edificio e dalle condizioni climatiche della zona.

Aggiornamento dell’impianto di riscaldamento

L’aggiornamento dell’impianto di riscaldamento è un altro intervento chiave per migliorare la classe energetica di un edificio. Gli impianti di riscaldamento obsoleti sono spesso inefficaci e costosi da gestire, mentre le nuove tecnologie offrono soluzioni più efficienti e sostenibili.

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Una delle opzioni più efficaci è la sostituzione della caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione. Le caldaie a condensazione recuperano il calore dai fumi di scarico, aumentando l’efficienza energetica fino al 30% rispetto alle caldaie tradizionali. Secondo l’ENEA, questo tipo di caldaia può contribuire significativamente al miglioramento della classe energetica dell’edificio.

Un’altra soluzione è l’installazione di pompe di calore, che sfruttano l’energia termica presente nell’aria, nell’acqua o nel suolo per riscaldare l’edificio. Le pompe di calore sono particolarmente efficienti in termini di consumo energetico e possono essere utilizzate sia per il riscaldamento invernale che per il raffreddamento estivo.

Anche la regolazione automatica della temperatura interna può contribuire a migliorare l’efficienza energetica. Termostati intelligenti e sistemi di gestione dell’energia permettono di ottimizzare il consumo di energia, adattando il riscaldamento alle effettive esigenze dell’edificio e degli occupanti.

Infine, è importante considerare l’integrazione di sistemi di riscaldamento a pavimento o a parete, che offrono una distribuzione più uniforme del calore e migliorano il comfort abitativo. Questi sistemi possono essere particolarmente efficaci se combinati con fonti di energia rinnovabile, come pannelli solari termici.

Utilizzo di fonti di energia rinnovabile

L’utilizzo di fonti di energia rinnovabile è un passo fondamentale per migliorare la classe energetica di un edificio e ridurre l’impatto ambientale. Le fonti di energia rinnovabile, come il solare, l’eolico e la geotermia, offrono soluzioni sostenibili e a lungo termine per il fabbisogno energetico degli edifici.

I pannelli solari fotovoltaici sono una delle soluzioni più comuni e accessibili. Questi pannelli convertono l’energia solare in elettricità, riducendo la dipendenza dalle fonti di energia fossile e abbattendo i costi energetici. Secondo il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), l’installazione di pannelli solari può contribuire significativamente al miglioramento della classe energetica di un edificio.

Anche i pannelli solari termici, che utilizzano l’energia solare per riscaldare l’acqua, rappresentano una soluzione efficace. Questi sistemi possono essere utilizzati per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e per il supporto al riscaldamento degli ambienti, riducendo il consumo di gas o elettricità.

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Le turbine eoliche domestiche sono un’altra opzione per sfruttare le fonti di energia rinnovabile. Sebbene meno comuni rispetto ai pannelli solari, le turbine eoliche possono essere particolarmente efficaci in aree con buona ventilazione. Questi sistemi generano elettricità sfruttando la forza del vento, contribuendo a ridurre i costi energetici e migliorare la classe energetica dell’edificio.

Infine, la geotermia offre una soluzione sostenibile e altamente efficiente per il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici. I sistemi geotermici sfruttano il calore naturale presente nel sottosuolo per riscaldare o raffreddare l’edificio, offrendo un’efficienza energetica superiore rispetto ai sistemi tradizionali.

Incentivi e detrazioni fiscali disponibili

Per incentivare gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, il governo italiano offre diverse forme di incentivi e detrazioni fiscali. Questi strumenti rendono più accessibili gli investimenti necessari per migliorare la classe energetica degli edifici e promuovono l’adozione di soluzioni sostenibili.

Il Superbonus 110% è uno degli incentivi più rilevanti. Introdotto con il Decreto Rilancio (DL 34/2020), il Superbonus permette di detrarre il 110% delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica, inclusi isolamento termico, sostituzione di infissi, e installazione di impianti a energia rinnovabile. Questo incentivo ha stimolato un’ampia adozione di interventi migliorativi in tutto il paese.

Un altro incentivo importante è l’Ecobonus, che offre detrazioni fiscali variabili dal 50% al 65% per interventi di riqualificazione energetica. L’Ecobonus copre una vasta gamma di interventi, inclusi l’isolamento termico, la sostituzione di caldaie e infissi, e l’installazione di pannelli solari. Le detrazioni possono essere ripartite in dieci anni, rendendo più gestibili gli investimenti iniziali.

Anche il Conto Termico rappresenta un’opportunità interessante. Gestito dal GSE, il Conto Termico offre incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica in edifici esistenti. Gli incentivi possono coprire fino al 65% delle spese sostenute e vengono erogati direttamente sul conto corrente del beneficiario.

Infine, è importante menzionare le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie. Queste detrazioni, pari al 50% delle spese sostenute, possono essere cumulate con altri incentivi, rendendo ancora più conveniente l’adozione di interventi di miglioramento energetico.

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