Efficienza Energetica

Come si fa la certificazione energetica di una casa?

Redazione / 12 Maggio 2024

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Panoramica sulla certificazione energetica

La certificazione energetica, nota anche come Attestato di Prestazione Energetica (APE), è un documento indispensabile che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio. Questa certificazione valuta l’efficienza energetica di una casa in termini di consumo di energia necessario per mantenere i comfort abitativi, come il riscaldamento in inverno, il raffrescamento in estate, l’illuminazione e la produzione di acqua calda sanitaria. L’obiettivo principale dell’APE è promuovere il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, contribuendo così alla riduzione delle emissioni di CO2 e alla tutela dell’ambiente, in linea con le direttive europee e la legislazione nazionale in materia di efficienza energetica.

L’importanza della certificazione energetica risiede non solo nella valutazione delle prestazioni energetiche di un immobile ma anche nel suo impatto sul mercato immobiliare. Infatti, l’APE è diventato un criterio di valutazione fondamentale nella compravendita e nella locazione di immobili, influenzando significativamente le decisioni degli acquirenti e degli inquilini. Un edificio con una buona classe energetica è più attrattivo sul mercato, poiché garantisce costi energetici inferiori e un maggior comfort abitativo. Inoltre, la certificazione energetica è spesso un requisito per accedere a incentivi fiscali e finanziamenti per interventi di riqualificazione energetica, stimolando gli investimenti in efficienza energetica.

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La normativa italiana in materia di certificazione energetica è definita dal Decreto Legislativo 192/2005 e successive modifiche e integrazioni, che recepiscono la Direttiva 2002/91/CE e la Direttiva 2010/31/UE sull’efficienza energetica degli edifici. Queste normative stabiliscono i criteri, le procedure e le responsabilità per la certificazione energetica, compresi i requisiti minimi di prestazione energetica che gli edifici devono soddisfare. La certificazione deve essere effettuata da professionisti qualificati e accreditati, che valutano le caratteristiche dell’edificio e il suo impianto tecnologico per determinare la classe energetica, che varia dalla classe A4, la più efficiente, alla classe G, la meno efficiente.

Processo di ottenimento dell’attestato energetico

Il processo di ottenimento dell’attestato energetico inizia con la scelta di un tecnico certificatore qualificato. Questo professionista deve essere iscritto in un apposito elenco regionale o nazionale di certificatori energetici, garantendo così la sua competenza e affidabilità nel condurre le valutazioni energetiche. La scelta del certificatore è cruciale, in quanto la qualità e l’accuratezza dell’attestato energetico dipendono dalla sua esperienza e conoscenza delle normative e delle metodologie di valutazione energetica.

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Il certificatore procede poi con un’analisi dettagliata dell’edificio, che include la raccolta di dati relativi alla struttura, ai materiali costruttivi, agli impianti di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria, nonché ai sistemi di illuminazione. Questa fase può richiedere la consultazione di documenti tecnici, come planimetrie e relazioni impiantistiche, e la realizzazione di sopralluoghi per verificare le condizioni effettive dell’edificio. Il certificatore valuta inoltre l’orientamento dell’edificio, la presenza di sistemi di isolamento termico e la qualità delle finestre, fattori che influenzano significativamente la prestazione energetica.

Dopo aver raccolto e analizzato tutti i dati necessari, il certificatore procede al calcolo della prestazione energetica dell’edificio utilizzando software specifici approvati dalle autorità competenti. Questo calcolo consente di determinare la quantità di energia consumata o prodotta dall’edificio per soddisfare i diversi bisogni abitativi, espressa in kWh/m² anno. Il risultato di questa valutazione è poi riportato nell’Attestato di Prestazione Energetica, che include la classe energetica dell’edificio e raccomandazioni per migliorare la sua efficienza energetica. L’APE ha una validità di 10 anni e deve essere rinnovato al termine di questo periodo o in caso di importanti lavori di ristrutturazione che modificano le caratteristiche energetiche dell’edificio.

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